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Sono al limite della sopportazione |
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Egregia Dott.ssa le scrivo dalla disperazione e non cosa fare.Sono Sposato e vivo con mia moglie da 14 anni ,nel 2006 e' nata la piccola xxxx tanto attesa e cercata la quale doveva portare tanta serenita'Cio non e' avvenuto mia moglie e' cambiata moltissino nei mie confronti in senso materiale che affettivo e non capisco mi creda.
Lavoro giorno e notte ,ho sempre dato molte attenzioni sia da marito che da padre,non faccio mai mancare nulla sia morale, psicologico che economico dato che da un anno a questa parte lavoro solo perchè mia moglie aveva un tempo detrminato di lavoro.Negli ultimi due anni vi sono stai oscillaizoni costanti in ascesa che in discesa da parte di mia molgie ingesti insensati(disprezzo,offese,ulmiliazioni pesanti,attit non umani mi creda )ci siamo ricolti ad avvocati per cercare di determinare delle regole e d siamo andati ad anche incontro di psicologghi di coppia ma mia moglie ha sempre mollato poi colpo.Nella nostra vita vi e' la preesenza pesante dei suoi genitori e sorella che calcano la mano nei mie confronti in mod pesante.Sono a posto con la mia coscienza ma non riesco ad avere un dialogo umano con mia molgi per capiere i suoi attegiamenti le credo pesanti che coinvolgono la mia psicolgia nell'apprezare la via e mia filgia.Certo allo stremo dell sforze ed coninui isitgazioni catitvissisme nei mie confronti ogni persona umana non resisterebbe.M sono sempre presente ,faccio il mio dovere subendo sempre.NONne posso piu'.Durante il giorno non cerca nemmeno lavoro e si gode la bella vita,non fa' nullla a casa (mestieri,stirami le camicie e lavarmi etcc)pago tutto mutuo,acqau luce e gas etc,contriubuto per la familgia nel vestire e mangiare per tutti ,cio' peenso che sia giusto e non mi puo' satare bene ,mail fatto che se la guerra in iraq sia scoppiata e' colpa mia,ogni cosa e'ccolpa mia,e' smepre dai suoi genitori ,durante il giono oppure essendo psesso fuori per lavoro sentoi tlefonicamnte la bimba con dificolta e quando chiedo dove sono le i doic che non sono tenuto a saperlo.Nei giorni di festa si rifugia dei genitori con la bimba senza motivo ed che in quasi moneti posso stare con la bimba me la nega senza alcun diritto.Che padre sono e cresce mia filgia dinanzi a queste coninue umiliazoni crto la sperazione e' inevitabile ma perch' cio' ?Le chiedo dove vuole arrivare dato che non chiede la separazione mia moglie ad far si che do' fuori di matto e commettto passi falsi emotivamente parlando?Sono veramente in stato confusionale senza capire le motivazioni certo e' che la cattiveria nelle perosne sia in mia molgie che nei suoi cai e' veramente forte mi hanno augurato la morte piu' volete al sottoscritto ed tutta la mia famiglia che ne sta' fuori .Mi puo' dare della motivaioni psicologiche e cosa dovrei fare.Sono in umo in carrira e non riesco piu' concntrarmi sul mio lavoro,malconcio di salute (iperteso e mezzo diabetico),triste e nello stesso tempo arrabbiato.La vita e veramente dura quando in piu' non ne sia il motivo. Le chiedo fortemnte un aiuto nel cosigliarmi al meglio e darmi le risposte a cio'. Sono un padre ch soffre pesantamente .
Grazie xxxx.
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Caro xxxx verrebbe da chiedersi in base a quello che mi riferisce, se non sia forse sua moglie a desiderare che sia Lei per primo a far partire la richiesta di separazione. Credo che potrebbe trarne maggiori vantaggi, in questo caso il legale è sicuramente più competente di me. Ritengo comunque che avrebbe bisogno da parte sua di farsi seguire da vicino da una brava psicologa che la possa aiutare a ritrovare la giusta serenità per fare un pò di chiarezza,in questo momento di grande confusione emotiva e disorientamento generale..Quando entriamo nel tunnel della disperazione, non è facile trovare da soli il bandolo della matassa che si è inevitabilmente aggrovigliata.Deve ritrovare innanzitutto il suo equilibrio per poter poi decidere cosa sia piu' giusto fare, soprattutto nei riguardi di sua figlia che ha bisogno di tranquillità ed armonia. Anche quando crediamo di aver fatto tutto , possiamo aver perso di vista qualche particolare, perciò mai gettare la spugna e farsi travolgere dalla disperazione. Lo sconforto fa parte della nostra umanità, ma deve essere un segnale di allarme per farci riflettere su cosa cambiare. Sono fiduciosa che possa dare una svolta positiva alla sua vita se riuscirà a farsi aiutare da chi conosce bene le ferite dell'animo. Provi a chiedere anche a sua moglie la possibilità di intraprendere insieme una mediazione familiare che ogni servizio pubblico potrà fornirle. Mi faccia poi sapere e per quanto potrò anche da lontano cercherò di aiutarla. Auguri e coraggio Giovanna Lo Sapio
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