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Blog del Raccoglitore di Pomodori -
La cruna dell'ago
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PADRE SEPARATO PUO' INCONTRARE FIGLI SUL WEB, MA SOLO PER 20 MINUTI (2 VOLTE LA SETTIMANA) !
di Alessio Cardinale - Per due volte alla settimana e per non oltre 20 minuti: questa è l’incredibile sentenza che consentirà, con logica preistorica, a due figli di dialogare con il loro Papà attraverso una webcam. Il caso è quello di un padre separato della provincia di Enna che, dopo il trasferimento in un'altra citta' dei due figli, affidati alla madre (ovviamente), aveva chiesto il 'diritto di visita on line'.
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Coordinamento Nazionale -
Regione Sicilia
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Padre potrà "vedere" i figli due volte la settimana via WEB
Per due volte alla settimana e per non oltre 20 minuti: questa è l’incredibile sentenza che consentirà, con logica preistorica, a due figli di dialogare con il loro Papà attraverso una webcam. Il caso è quello di un padre separato della provincia di Enna che, dopo il trasferimento in un'altra citta' dei due figli, affidati alla madre (ovviamente), aveva chiesto il 'diritto di visita on line'. La coppia si e' separata consensualmente nel 1995.
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Psicologia Clinica -
Psicopatologia delle Separazioni
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Il rischio che i ragazzi si sentano colpevoli.
di Costanza Marzotto - psicologa -dal sito della libertà
Piacenza 23 aprile 2008 - Le parole della separazione troppo spesso sono parole urlate. Parole di rabbia e rancore anche dopo che ciascuno ha preso la sua strada. Nei confronti dei figli, poi, sono parole taciute. Ma nel conflitto e nel non detto i bambini provano assurdi sensi di colpa e soffrono di più. Per un confronto su come sia possibile parlare ai figli della propria separazione, sarà a Piacenza Costanza Marzotto, psicologa, mediatrice familiare e responsabile del settore formazione del Centro Studi e Ricerche sulla Famiglia dell'Università Cattolica di Milano.
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Area Giuridica -
Sottrazioni Internazionali
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(ANSA) - ROMA, 11 APR - L'abbandono della casa non e' causa di addebitabilita' della separazione se determinato da una giusta causa: lo ha sancito la Cassazione.
La suprema corte ha infatti confermato per una coppia di Trani le disposizioni della Corte d'Appello di Bari che non addebitava il divorzio ne' al marito ne' alla moglie, a causa della loro incompatibilita' nella vita familiare. I due, separati dal 2004, come spesso accade si contendevano i termini della loro separazione.
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Rubriche -
Fisco e società
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La famiglia non può sindacarla
Roma, 15 apr. (Apcom) - La scelta di convivere senza sposarsi non è contraria
all'etica sociale e soprattutto non è sindacabile dalla famiglia. Il via libera
arriva dalla Cassazione che annovera la convivenza fra i comportamenti "ormai
comunemente accettati a tutti i livelli sociali che non possono ritenersi
contrari a norme giuridiche o a regole, condivise dalla collettività, etiche,
sociali o di costume".
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Rubriche -
Fisco e società
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Marito e moglie non comunicano più? Nessuno dei due ha la "colpa" del divorzio.
Confermato il verdetto della corte d'appello di bariROMA - Se marito e moglie non comunicano, se il loro rapporto è deteriorato da tempo, fino a portare entrambi ad una «estraneità affettiva e culturale», e se in ragione di ciò uno dei due sceglie la strada della separazione, la colpa della fine del matrimonio non può essergli attribuita. È quanto si evince da una sentenza della Cassazione, con la quale è stato confermato un verdetto della Corte d'appello di Bari che aveva rigettato le reciproche domande di addebito presentate da due anziani coniugi. |
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Rubriche -
Fisco e società
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I tribunali incominciano ad adottare un programma di calcolo oggettivo per l'assegno di mantenimento, abbandonando il sistema "occhiometrico", ma resta un poco di confusione tra figli e coniuge.
Prof. Giacomo Rotoli - Università dell'Aquila Papaseparati ONLUS – Responsdabile Dipartimento studi econometrici
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Area Giuridica -
Anno 2008
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La donna, per paura di scenate "indecorose" per i figli, esprimeva il suo rifiuto in maniera silenziosa ma il coniuge, secondo piazza Cavour, ne aveva ''consapevolezza''. E' stata così confermata una condanna a un anno e tre mesi di reclusione, sospesa con la condizionale, a un marito di Messina.
Roma, 3 apr. (Adnkronos) - Il famoso detto 'chi tace acconsente' non vale nei rapporti coniugali. Lo dice la Cassazione nel confermare la condanna a un anno e tre mesi di reclusione, sospesa con la condizionale, nei confronti di un marito di Messina, Mario S., che continuava ad avere rapporti con la moglie nonostante lei non volesse. |
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Comunicati Stampa
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Palermo 6 Aprile 2008 - Replica alle dichiarazioni dell’Avv. Gian Ettore Gassani (Presidente Nazionale dell'Associazione Matrimonialisti Italiani) Pur condividendo l’opinione che il diritto alla Bigenitorialità del minore trova una insufficiente applicazione nei tribunali della Repubblica, l’Associazione Nazionale Papà |
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Comunicati Stampa
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Reverendissimo e Beatissimo Santo Padre, Sua Santità Joseph Ratzinger - Città del Vaticano - Addì 5 Aprile 2008
Amatissimo Santo Padre, a nome dell’Associazione Nazionale Papà Separati ONLUS, nella persona del Presidente Dr. Alessandro Ciardiello, del Consiglio Direttivo, nonché a nome di tutti i nostri rappresentanti regionali e provinciali, desidero esprimere i più vivi sentimenti di profonda gratitudine che le Vostre parole, pronunciate oggi, hanno suscitato coralmente in tutti noi. |
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Il testo della Legge sembra chiaro, m...
ma anche al mio divorzio ce ne era un...
Cortesemente se fosse possibile esser...
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