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“Alla ricerca di una paternitŕ emarginata” PDF Stampa E-mail
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padre_figlio.jpgBilancio dei primi 90 giorni della rubrica

 NAPOLI 11  Aprile 2009Redazione del sito papà separati onlus -  Dall’esame di circa 350   richieste di ascolto e di aiuto  da parte di protagonisti del dramma della separazione, per lo più padri, emergono delle costanti statisticamente prevalenti: da una parte la delusione per un rapporto che non ha funzionato, la frustrazione dovuta alla constatazione di non aver capito chi era al proprio fianco unita al  senso di inadeguatezza nell’affrontare il nuovo presente; dall’altra la volontà di rivalsa, lo scaricare le colpe sull’altro, in molti casi il desiderio, soprattutto nella donna, di annientare psicologicamente ed economicamente l’ex compagno con tutti i mezzi, anche con false accuse supportate talvolta da falsi testimoni.

I costi della contesa sono altissimi, non solo per il tumulto dei sentimenti che alimenta, ma anche perché, come molte lettere evidenziano, le spese per i processi, aggiunte a quelle per la nuova residenza e per l’assegno di mantenimento dei figli, finiscono per impoverire, al di là di qualsiasi immaginazione,  i padri.
Per contro, dall’altra parte del “ fronte” incontriamo famiglie di origine della coppia in crisi che, anche se inconsciamente, essendo intervenute in modo anche troppo pesante, fin dall’inizio del rapporto, continuano ad impedire la capacità decisionale del proprio figlio, che non essendo riuscito a crescere in modo autonomo, spesso si presenta confuso e disorientato nel prendere adeguate decisioni.
In questa guerra tra le mura domestiche e nelle aule dei Tribunali, combattuta con un’esasperazione che talvolta sfocia in violenza e senza esclusione di colpi, le vittime innocenti sono i figli che, oltre a dover elaborare la realtà della separazione dei loro genitori senza colpevolizzarsi per poterli amare entrambi (alcune lettere di padri esprimono chiaramente questa preoccupazione) possono diventare un’arma di ricatto, merce di scambio, testimoni della mancanza di rispetto fra i genitori, quando non addirittura manipolati dal genitore alienante, per lo più la madre, perché giungano a sminuire o addirittura rifiutare la figura paterna.
E’ noto che questo atteggiamento si è accentuato come conseguenza, certamente non voluta, della legge 54/06 sull’affido condiviso che prevede il coinvolgimento dei genitori in maniera equilibrata, rompendo con la tradizionale cura dei figli affidati prevalentemente alla madre, supportata dall’assegno di mantenimento del padre.
Ma vecchi e nuovi padri, che hanno acquisito una più matura consapevolezza del proprio ruolo, non ci stanno più ad essere “ semplici dispensatori di denaro” ed invocano l’applicazione della legge senza più ostacoli, in modo che l’allontanamento dalla casa coniugale non impedisca loro di frequentare con regolarità i figli.
Le lettere di questi padri comunicano lo stato d’ansia per la collocazione spazio-temporale dei propri figli nel futuro. In alcune, in particolare, è bene espressa la nostalgia nel ricordo di quando lui il papà,”allacciava  alla propria piccola la scarpetta, le offriva un gelato, trovava le patatine sparse in macchina o i segni dei pennarelli sui muri; gli mancano le figurine attaccate ai mobili, i giocattoli da mettere in ordine,gli manca  la voce della figlia che faceva i capricci per le caramelle e che lo chiamava” papà”.

Altre lettere ci testimoniano la sofferenza di figure più sullo sfondo nel quadro familiare, eppure importanti per i rapporti instaurati con i bambini: le nonne, soprattutto quelle paterne. Una di queste scrive: “Ora condividere la vita dei nipoti è un miraggio”.
Di fronte a queste problematiche, l’apparato burocratico della giustizia si rivela troppo spesso insufficiente, sia perché lento (mentre il medico studia, il malato muore,così ricorda un papà) sia per la soggettività nelle  
modalità di applicazione della legge 54/ 06. Diversi padri, infatti, lamentano le conseguenze di sentenze dolorose per loro e dannose per i figli, in base all’esperienza subita durante i lunghi anni di contesa per  
non perderli; hanno scarsa fiducia anche della sensibilità degli Operatori dei Servizi Sociali e nell’obiettività delle indagini peritali.
Di qui, la nascita spontanea di Associazioni di Genitori che stanno diffondendosi in modo capillare in tutta Italia, con l’intento di offrire un supporto alle coppie in difficoltà,in particolare in caso di conflitto, al coniuge più debole che necessita di consulenze, un sostegno concreto ai minori sul piano psicologico ed educativo, quando lo strappo in famiglia mette a rischio il loro equilibrio psico-fisico.
Tali organizzazioni centrano l’obiettivo di rispondere, sia ad un bisogno catartico di sfogo, sia quello di valorizzare le forze rimaste per affrontare la realtà in modo più costruttivo.
Da qui è nata appunto la Rubrica della psicologa prof.ssa Giovanna Lo Sapio. L’utilità di questa rubrica nata allo scopo di  accogliere e contenere soprattutto il dramma della separazione, e viene confermata non solo dai consensi ricevuti, ma anche dalla presenza della voce del mondo femminile (ex mogli, nuove compagne).
Molti di coloro che hanno chiesto consigli fanno parte dell’Associazione Papà separati che, insieme ad altre Associazioni, ha dato vita ad ADIANTUM – Associazione Di Associazioni Nazionali per la Tutela del Minore.
La responsabilità, l’unità e la serietà professionale di quanti vi operano, come sottolinea anche il Presidente Nazionale di Papà Separati Onlus, Dr. Alessandro Ciardiello, sono indispensabili per monitorare le modalità operative di Magistrati, Psicologi e Assistenti Sociali nell’ascolto del minore, ma anche per intervenire a garanzia della sua crescita. I risultati della ricerca nell’ambito delle discipline interessate, saranno condivisi con il  mondo accademico, assicurando una corretta formazione degli addetti ai lavori.
Le Associazioni aderenti ad ADIANTUM hanno dato origine all’OSSAM - Osservatorio Nazionale degli Abusi sui Minori, coordinato dalla stessa prof.ssa Lo Sapio, la quale è Consulente della Commissione Igiene e Sanità del Senato e Presidente dell’Associazione “Atlante- Onlus” di Firenze.
Dal confronto e dalle idee dei fondatori di queste Associazioni e di coloro che vivono sulla propria pelle il dramma della separazione sono nate proposte e concrete iniziative.


Proposte di Adiantum

Le Associazioni chiedono che il Diritto di Famiglia trovi maggiore attenzione all’interno della imminente Riforma della Giustizia in quanto troppo diverse sono le modalità di applicazione dell’affido condiviso.
Giuseppe Luigi Palma, Presidente del Consiglio Naz. dell’Ordine degli Psicologi, dichiara indispensabile fissare delle linee guida che contengano elementi omogenei per lo psicologo, anche in riferimento alle competenze che egli deve avere per consentire un maggior dialogo con il magistrato.
Un documento in tal senso è stato presentato a dicembre 2008 all’Ordine degli Psicologi del Lazio: si basa su 8 articoli ed indica la prassi operativa per la conduzione del colloquio e l’osservazione del minore; in tal modo sarà possibile tutelare sia le persone coinvolte che il professionista.


Progressi della Giurisprudenza e iniziative parlamentari in materia

-    Cassazione : sentenza n. 45273. 4 dic.2008 . Il genitore che perde il  lavoro e non riesce più a versare l’assegno non commette reato.
-    Costituzione di parte civile del minore rappresentato dall’avvocato il 5 Novembre 2008. E’ la prima volta che viene richiesto un risarcimento per il minore (danno morale).
-    Raccolta firme sulla petizione per l’osservazione dell’affido condiviso. Iniziativa promossa dall’Associazione Genitori Separati e rivolta al Presidente della Repubblica. al Ministro della Giustizia , al Parlamento Italiano, al Parlamento Europeo.
-    Decreto della Corte d’Appello di Napoli del dicembre 2008 : il genitore col locatario non può arbitrariamente trasferire la residenza.
-    Richiesta di modifica della Costituzione (art.31). Dall’ottobre 2008 è alla I Commissione Affari Costituzionali la Proposta di legge 1395: modifica dell’Art.31 della Costituzione. Il 2° comma è sostituito dal seguente: la Repubblica protegge la maternità  e la paternità.
-    Il 19 novembre 2008 Maria Carfagna comunica l’approvazione del Consiglio dei Ministri del disegno di legge che costituisce il Garante Nazionale per l’Infanzia e L’Adolescenza. Il disegno di legge è in esame al Parlamento
-    legge 54/06. Viene richiesta una modifica ddl atto Senato n.957 dal dic.2008 assegnata alla 2 Commissione permanente (Giustizia) in sede referente ed inerente i seguenti tre punti: il Giudice deve procedere al condiviso, Viene rafforzata la previsione del superamento dell’assegno di mantenimento, i nonni potranno rivolgersi al Giudice per le modalità di continuazione del rapporto con i minori.

Oggi più di ieri, in una società che cambia rapidamente e nella quale si delineano diverse fisionomie di famiglie non è facile dipanare la matassa dei nodi che vengono al pettine durante una separazione: i genitori  
dovrebbero comunque ricordarsi che al primo posto, nel configurare la propria vita futura,vengono i figli, alla cui crescita dovranno continuare a collaborare ambedue.
Operatori sociali, giudici, avvocati, psicologi, sono chiamati ad un rigoroso esercizio della loro professionalità, nella consapevolezza di quanto sia delicato il loro compito che, se bene svolto, anche con  
l’aiuto di mezzi e leggi sempre più adeguati, contribuirà ad un più sano sviluppo psico-fisico di tanti minori, il cui inserimento armonico nella società, una volta adulti, rappresenterà un bene per tutti.
Commenti
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sergio1942   |2009-04-24 18:57:55
Penso che siano molti i grazie per quanto letto ed a questi aggiungo il mio.
Una
nota:
Indubbiamente il grazie va anche alla p.ssa Lo Sapio Penso sia necessario
perň, proprio come principio statutario che le figure delle varie presidenze
siano due una maschile ed una femminile alla stregua dei due consoli di S.
Marino. Visto che č l'unica repubblica al mondo che dura da 1.000 e tuttora va
benissimo penso sia senz'altro il caso di prenderla ad esempio.
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