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Matrimoni e convivenze: piů instabili se misti PDF Stampa E-mail
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                                  20071027_clooneyzetajones.jpgCensis: 42° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese

 ROMA 5 Dicembre 2008 - professionisti24ore - Di moda o no crescono in Italia i matrimoni misti: nell'arco di dieci anni, si sono triplicati passando dagli 11.993 del 1996 ai 34.396 nel 2006 e nella maggior parte dei casi è lo sposo ad avere cittadinanza italiana (in 19.029 casi contro i 4.991 in cui è la sposa ad essere italiana) . Una realtà visibile, comunque, non solo in Italia e da considerare "fisiologica" in relazione al continuo flusso migratorio che interessa il nostro e gli altri paesi europei.

Questo è quanto emerge dal 42° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese diffuso il 5 dicembre dal Censis. Tuttavia (e qui sarebbe proprio il caso di ricordare il famoso detto "donne e buoi dei paesi tuoi!"), nel rapporto emerge anche che sono i matrimoni misti a registrare una maggiore instabilità coniugale: "i dati sulle separazioni e sui divorzi evidenziano che le coppie miste vanno incontro alla separazione più precocemente delle altre: la durata media della convivenza coniugale prima della separazione risulta essere pari a 9 anni, contro i 14 degli italiani; la durata media del matrimonio, prima che venga ad esso messo fine con il divorzio è di 13 anni, a fronte dei 17 registrati per gli italiani. Inoltre, tra il 2001 ed il 2006 si registra una crescita del 42% nel numero delle separazioni delle coppie miste, mentre per le coppie della stessa cittadinanza l'aumento è del 3,2%. Anche per i divorzi la crescita in percentuale nel quinquennio è stata più rilevante per le coppie formate da cittadini di diversa nazionalità.
Altra peculiarità delle coppie miste sembra essere quella di un'incidenza maggiore di procedimenti contenziosi nella separazione rispetto alle coppie formate da coniugi della stessa nazionalità.

Ma nelle pieghe del fenomeno si annida una realtà ben più grave, quella dei matrimoni falsi. Si tratta di un fenomeno difficilmente quantificabile (l'Ami-Associazione matrimonialisti italiani, stima circa tremila truffe l'anno di questo genere) ed in continua evoluzione: i casi riscontrati hanno riguardato cittadini extracomunitari che contraggono matrimonio con italiani al fine di ottenere la cittadinanza, ma anche cittadini irregolarmente soggiornanti in Italia che sposano cittadini comunitari al fine di uscire dalla condizione di clandestinità.
Ulteriore degenerazione che si nasconde nel sistema dei matrimoni misti è rappresentata dal fenomeno delle mail order brides, delle mogli per corrispondenza, sul quale non esistono ancora dati sufficienti, ma della cui esistenza e sempre maggiore diffusione grazie ad internet vi sono chiare indicazioni.
Tale fenomeno si configura anche come una specifica della tratta degli esseri umani poiché in alcuni casi il reclutamento avviene abusando di una posizione di vulnerabilità della vittima e viene eseguito a fini di sfruttamento.
La rilevanza della tematica e l'urgenza con la quale va affrontata, ha determinato l'introduzione all'interno del Disegno di legge "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica" di un articolo che ha lo scopo di contrastare i cosiddetti matrimoni di comodo portando a due anni il periodo di residenza in Italia dopo il matrimonio per poter inoltrare la richiesta di acquisizione della cittadinanza, a fronte dei sei mesi previsti attualmente."

Commenti
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Alex   |2008-12-06 00:32:59
Roma, 5 dic. (Apcom) - Triplicati i matrimoni con almeno un coniuge straniero:
nell'ultimo decennio sono passati dagli 11.993 del 1996 agli attuali 34.396.
Costituiscono il 14% del totale delle unioni celebrate in Italia ma hanno una
maggiore instabilitŕ coniugale: la durata media della convivenza č pari a 9
anni, contro i 14 degli italiani, e tra il 2001 e il 2006 le separazioni sono
aumentate del 42%. Questa la fotografia scattata dal Censis nel 42esimo Rapporto
annuale sulla situazione sociale del Paese.

Nel 2006 i matrimoni misti,
quelli tra un cittadino con cittadinanza italiana e uno con cittadinanza estera,
sono 24.020, ovvero il 9,8% dei matrimoni che hanno avuto luogo in Italia. In
19.029 casi č lo sposo ad avere cittadinanza italiana, mentre in 4.991 č la
sposa ad essere italiana.

I dati sulle separazioni e sui divorzi evidenziano
che le coppie miste vanno incontro alla separazione piů precocemente delle
altre: la durata media della convivenza coniugale prima della separazione č di 9
anni, contro i 14 degli italiani. La durata media del matrimonio, prima del
divorzio, č di 13 anni, a fronte dei 17 registrati per gli italiani. Inoltre,
tra il 2001 ed il 2006 si registra una crescita del 42% nel numero delle
separazioni delle coppie miste, mentre per le coppie della stessa cittadinanza
l'aumento č del 3,2%.
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