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L'ex moglie ha sempre diritto all'assegno: anche se le nozze sono durate 7 giorni PDF Stampa E-mail
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matri.jpgConfermata la sentenza della Corte d'Appello di Bologna sul caso di una donna che si è allontanata dalla casa coniugale una settimana dopo il matrimonio e negandosi a ogni rapporto intimo.

Roma, 5 febbraio 2009 - quotidiano.net - Sì all’assegno di mantenimento anche se le nozze sono durate solo una settimana, senza, peraltro, essere state consumate. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato una pronuncia della Corte d’appello di Bologna: i giudici del merito avevano disposto che una donna ricevesse dall’ex marito un assegno divorzile di 250 euro mensili, nonostante questa si fosse allontanata dalla casa coniugale appena una settimana dopo la celebrazione del matrimonio, senza mai occuparsi della gestione familiare e negandosi a qualsiasi rapporto intimo.

Per la Suprema Corte (prima sezione civile, sentenza n.2721), la quale ha così rigettato il ricorso presentato dall’ex marito, la Corte d’appello di Bologna «non si è limitata a contestare il criterio dell’estrema brevità della convivenza familiare» adottato nella sentenza di primo grado, che aveva negato un mantenimento per la donna, ma «sì è altresì soffermata sull’analisi dell’adeguatezza, o no, dei mezzi» della moglie, «raffrontandone il tenore di vita in costanza di matrimonio con quello successivo alla separazione», giungendo così alla conclusione «correttamente motivata sulla base della sensibile disparità dei redditi, del suo deterioramento sopravvenuto l divorzio».

 

I giudici di secondo grado, continua la Cassazione, non hanno poi «omesso di apprezzare la breve durata del matrimonio, liquidando l’assegno divorzile in misura assai inferiore» rispetto a quanto richiesto e dunque «non ci sono lacune o vizi logici nell’impianto argomentativo» della sentenza d’appello, che va quindi confermata. (AGI)

fonte: Agi

 

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