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La signora aveva sottratto “scientemente per alcuni mesi” il figlio al padre, senza il consenso di quest’ultimo. Risponde del delitto di sottrazione di persona incapace (art. 574 c.p.)
ROMA novembre 2009 - Cassazione.net - di Debora Alberici - Allontanare i figli dal padre è reato, i contatti telefonici non bastano. Rischia infatti il carcere per sottrazione di minore la mamma che, pur essendo affidataria del figlio, lo porta lontano dall’ex anche se lei ha da sempre dichiarato dove si trova e i due sono rimasti in contatto telefonico.
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Dopo la separazione tenersi l'auto per dispetto è appropriazione indebita
Roma 12 ottobre 2009 - Debora Alberiici - Cassazione.net -I dispetti dopo la separazione possono costar caro. Rischia infatti il carcere per appropriazione indebita l'ex che impedisce all'altro di andarsi a riprendere la macchina e gli effetti personali.
Il monito arriva dalla Cassazione che, con la sentenza 37498 del 24 settembre 2009, destinata all'ufficio del massimario, ha confermato la condanna a 15 giorni di reclusione e 100 ero di multa nei confronti di un 60enne emiliano che, dopo la separazione, aveva impedito alla ex moglie di andarsi a riprendere la macchina e gli effetti personali lasciati in casa.
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Contribuire alle spese e pagare le tasse sulla casa di famiglia non dà
diritto al coniuge, che è in separazione dei beni, a rivendicare la
metà dell'immobile.
Roma venerdì 16 ottobre 2009 - di Debora Alberici - www.Cassazione.net - È quanto si evince da una sentenza della
Corte di cassazione, la n. 21637 del 12 ottobre 2009, con la quale è
stato bocciato il ricorso di una ex moglie che rivendicava la
proprietà (la metà) della casa di famiglia perché negli anni, prima
della separazione, ci aveva vissuto, aveva contribuito a mantenerla e
aveva pagato le tasse.
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L'istanza di restituzione dei figli da parte della madre è stata rigettata dal tribunale di Bari che li ha affidati provvisoriamente al padre.
ROMA 16 giugno 2009 - Guida al diritto sole 24ore - Corte di cassazione - Sezione I civile -. 13936 - Il genitore che riconduce i figli nel Paese di residenza abituale, contro la volontà dell'altro, non commette una sottrazione internazionale di minori. Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza 13936/2009 secondo la quale nel caso di allontanamento dalla residenza abituale di minori per un soggiorno in altro Stato, limitato nel tempo, non si ravvisa sottrazione internazionale quando uno dei genitori riconduca i bambini a casa.
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ROMA 25 Maggio 2009 - Cassazione.net - Il valore degli immobili per i quali una coppia di ex coniugi chiede lo scioglimento della comunione dei beni va calcolato sulla base delle oscillazioni di mercato e non solo sulle caratteristiche proprie di tale immobile.
Ampliando il concetto di “fatto notorio” la Corte di cassazione, con la sentenza n. 11141 del 13 maggio 2009, ha respinto il ricorso di una ex moglie che aveva chiesto lo scioglimento della comunione dei beni acquistati durante il matrimonio al fine di riscattare un appartamento a Roma. |
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Il rapporto con i suoceri che “mettono in difficoltà la coppia” e le “disarmonie familiari” possono giustificare l’abbandono della casa coniugale.
ROMA 25 Maggio 2009 - Cassazione - Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 11922 del 22 maggio 2009, ha implicitamente confermato, oltre alla separazione senza addebito, la decisione della Corte d’Appello di Roma di non imporre orari o giorni di visita a un padre che chiedeva di vedere il figlio adolescente senza limiti. |
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La Suprema Corte boccia il ricorso della moglie separata che rivoleva i soldi prestati al marito, circa 19 mila euro.
ROMA 6 giugno 2009 - Repubblica.it - I prestiti tra marito e moglie? Non sono restituibili. Anzi, nello spirito del mutuo soccorso proprio del matrimonio dovrebbero rimanere "nella riservatezza della vita familiare". L'ammonimento arriva dalla Cassazione che ha bocciato il ricorso di una moglie separata di Pordenone, Monica Z., che aveva portato in Tribunale l'ex marito, Antonio C., per ottenere la restituzione di una somma di circa 19 mila euro, frutto, a suo dire, di un prestito "per il mutuo aperto nel corso del matrimonio per lavori alla casa coniugale e per il ripianamento dei debiti dell'impresa del marito". |
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La Cassazione ha risposto che la
decorrenza della cessazione del dovere di versare l'assegno di divorzio
parte solo nel momento in cui si presenta la domanda.
ROMA 26 maggio - IlMessaggero - Se la moglie riceve
un'eredità il marito può interrompere di pagare l'assegno di divorzio.
Ma solo dal momento in cui ne fa domanda e non da quando la ex ha
ricevuto il lascito. Lo sottolinea una sentenza della Cassazione
(sentenza 11913) che ha dato ragione a Costantino L., un marito
divorziato che non voleva più corrispondere 200 euro al mese alla sua
ex, Angela Maria C., dopo aver saputo che la donna aveva ereditato dei
beni dalla madre nel 2000.
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Cassazione;Se ex marito non versa assegno paga anche danni morali
ROMA 2009 - Cassazione.net - Giro di vite sul mantenimento dei figli. Il genitore che non provvede
facendo mancare i mezzi di sussistenza al minore, oltre a rischiare il
carcere, deve alla ex anche i danni morali. Ma non basta. Le accuse non
cadono anche se ha versato, in seguito a un provvedimento di esecuzione
disposto dal giudice, delle forti somme di denaro.
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Cassazione;Se ex marito non versa assegno paga anche danni morali Il padre sarebbe "debitore" per la sofferenza seguita al reato
Roma 2009 - L'Eco di Bergamo - (Apcom) - Roo - Il marito che non versa all'ex moglie
l'assegno di mantenimento per il figlio deve risarcire anche i
danni morali. E le somme versate all'ex coniuge, a titolo
personale, non fanno venir meno l'obbligo di "pensare" anche ai
figli.
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ROMA, 27 Febbraio 2009 - ( Ansa.it ) - Unita.it - Scatta la custodia cautelare in
carcere per i mariti violenti recidivi anche se la prima
condanna per lesioni alla moglie non e' definitiva. A
decretare il ricorso alla detenzione -in attesa del
processo- quale unico rimedio per tutelare le donne vittime
di aggressioni da parte del partner e' la Cassazione. La
Suprema Corte ha confermato la custodia cautelare per un
uomo condannato a un anno e sei mesi di reclusione per
violenza verso la moglie, e che dopo la condanna l'aveva
picchiata di nuovo.
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