Nuova richiesta dell'associazione di potersi costituire parte civile in un processo.

Il primo rifiuto non ci ha scoraggiati e il 14 giugno 2007 i Papà Separati di Varese sono tornati in tribunale.
La richiesta, formulata dall’avvocato Enrico Baroffio, è stata quella di potersi costituire come parte civile in
un'udienza.
Un processo che vede imputata una donna, accusata dal Pm Sara Pozzetti, di aver impedito al marito, da cui era separata, di vedere il figlio minore.
Non è la prima volta che l’associazione varesina chiede di poter intervenire come parte civile di un processo, era
già successo lo scorso marzo, ma l’istanza fu respinta dal giudice del tribunale Chiara Valori.

Motivi del rifiuto furono in quell'occasione la mancanza del presupposto del radicamento sul territorio e il fatto che l'associazione fu
costituita dopo i fatti giudicati in quel processo.

Un intoppo formale che però non ha scoraggiato l'Associazione che, forte dell’idea di voler tutelare la
bigenitorialità e i diritti dei figli, ci ha riprovato.
Non è solo questa però la novità dell'udienza che si è svolta questa al tribunale di Varese: un'istanza per partecipare al processo è stata presentata anche da un secondo legale che, come ”avvocato del bambino”, ha
chiesto di poter intervenire seguendo l’interesse delminore coinvolto.
Nessun rifiuto o accettazione sono però arrivati dal tribunale. Il giudice Angela Minerva ha preso del tempo per
esaminare le richieste e ha riservato la decisione alla prossima udienza del 28 settembre...vi terremo aggiornati...